| Modestino Preziosi | ||
È Campione Italiano, Campione Europeo, due volte Vice Campione del Mondo e Campione del Mondo 1993 di Ultramaratona. Ha partecipato a numerose gare estreme in Marocco, Nuova Guinea, Amazzonia, Himalaya dove ha raggiunto l’altezza record di 6490 metri in corsa. È esperto di sopravvivenza, ha il porto d'armi per uso sportivo; è tiratore scelto. Possiede la patente nautica e di equitazione, il brevetto di volo Delta e Parapendio, quello subacqueo. E’ un esperto conoscitore delle tecniche di arti marziali. È "Portatore Ufficiale" della Bandiera nazionale all'estero per lo scambio dei vessilli. |
||
| Giuseppe Papaluca | ||
Marzo 2004: ha realizzato un'impresa denominata "LA PACE VA PER… CORSA". 1000 chilometri in compagnia di un atleta Ebreo e di un atleta Musulmano da Amman (Giordania) a Gerusalemme attraverso i territori palestinesi. |
||
| Mauro Prosperi | ||
Atleta di valore internazionale ha gareggiato nel Pentathlon Moderno; Olimpionico a Los Angeles e Mosca. Attualmente si dedica alle corse estreme e alle gare di lunga distanza. Famosa la sua avventura durante una Maratona de Sables. |
||
| Luigi Caringella | ||
| Giuseppe Palmulli Link: Clicca Qui | ||
Nella vita fa il Bagnino Giuseppe Palmulli, detto Maurizio, romano de Roma, pratica i tuffi come arte e coraggio. Nato a Roma il 26-11-1952, padre di 4 maschi Mirko, Valerio, Claudio e Massimiliano e di una femmina, Ilenia. E’ bagnino al 1° cancello a Castelporziano, arbitro federale ed è iscritto tra gli amatori di Castelporziano. Ha partecipato a molte maratone tra cui quella di New York a novembre 2006 e Parigi ad aprile 2007. Nel 2009 ha partecipato per la prima volta alla Roma No Limits Urban. Da bambino,affascinato dal mitico italo-belga Rick De Sonay soprannominato Mister OK il famoso tuffatore del Tevere, ha coltivato l'arte del nuoto e dei tuffi affiancandolo per anni nelle sue performance e prendendone naturalmente il posto e il soprannome alla sua scomparsa. Il tuffo del primo dell'anno è divenuto un appuntamento fisso per migliaia di romani e per milioni di italiani che possono ammirarlo direttamente a Roma da Ponte Cavour o attraverso le immagini televisive nazionali. Un’impresa che non è più soltanto sportiva ma anche sociale che ogni anno Palmulli dedica ai più deboli e ai dimenticati. |
||
|
Documenti Allegati: giuseppe Palmulli.doc |
||